L'ASAO festeggia la vittoria di Coppa al bar DUCA di Mondavio

Più duri del cemento!

Lo spettacolo dopo la tempesta. Svanita la possibilità di legittimare il primo posto nel girone di andata è tempo di coppa in quel Orciano. Dopo il ko nella fredda Urbania, inutile ai fini della qualificazione e delle future partite giocate in casa e in trasferta (ricordiamo infatti che prima e seconda avranno il fattore casalingo dalla loro), i viola ritrovano il loro spirito combattivo e palla a terra battono con un secco 3-0 la formazione delle Cesane.

Lo scenario è il sintetico di san michele al fiume, la pioggia non risparmia il già provato campo dell’asao stadium e quindi la decisione di rispolverare la seconda casa che già in altre occasioni ha portato bene ai nostri.

Mr Giulietti non rinuncia alle “pertiche” in formazioni, ed alle 2 abituali, schiera centrale di difesa Ciccio Tanfani al fianco di Ruscio facendo avanzare l’amuleto Goretti della squadra in posizione di regista al fianco del presidente. A proposito: 3 partite senza il numero 4 dell’Asao, 3 sconfitte per 1-0. È un caso? I primi dieci minuti della partita procedono bene, con il sempre presente Goro che, senza scomodare paragoni importanti con i grandi 4 della storia del calcio, chiede sempre palla alla difesa e imposta con lanci lunghi sullo scattante Petto (ancora una volta titolare). Proprio da una punizione dalla metà campo i doppi arbitri non vedono un fallo di mano in area avversaria negando un giusto penalty. “Sbagliano in serie A con 5 arbitri, lasciateci sbagliare anche a noi” queste le parole dei 2 fischietti all’appello pre-partita negli spogliatoi. Gol sbagliato, o negato, gol subito. Al ribaltamento di fronte, fallo di Ciccio Tanfani e rigore per le Cesane. Nessun problema, il Monta in versione Benji Price ricorda a tutti di chi è la difesa meno battuta del campionato: chiude la sarracinesca e arrivederci al prossimo tentativo.

I viola prendono coraggio e da un’azione del sempre generoso Petto scaturisce il gol del vantaggio: colpo di testa di Ruscio e gol di Manuel Ricciardelli. Poco importa se la palla sarebbe entrata lo stesso senza l’appoggio sulla riga del numero 18 viola. Come direbbe il bomber di coppa dell’anno scorso: “Silenzio, parla il campo”. Spronati dal vantaggio, i padroni di casa spingono, ma nonostante il prezioso lavoro di prima punta del bomber Cimarelli Francesco la prima frazione si chiude sul punteggio di 1-0. Brivido per il povero Tanfani che lascia anzitempo il campo per un pericoloso scontro contro il muretto del campo. A fine partita la battuta del tifoso identificato come “il mez” certifica lo spavento svanito: “Ciccio c’è il conto del muratore da pagare!”. In bocca al lupo Simo.

Spronati dalle parole del mister negli spogliatoi, “la partita si gioca in 160 minuti”, nella ripresa entra bomber Palazzini e alla Massaro, piazza una doppietta che schianta la formazione avversaria. Il primo gol di potenza ed il secondo ad irridere (manco a dirlo è il Red) il portiere avversario con un tiro a giro. “Caz en te veg che sei fuori dai pali?”, giurano di aver sentito dalla tribuna. Ci sarebbe anche gloria sul finire per il buon Massimo Vegliò che, lasciati i guanti in panchina, non sfrutta la palla del possibile 4-0. Speriamo basti per il ritorno. Sorrisi e soddisfazione per questa andata degli ottavi che lascia però i viola orfani del loro numero 53, che testimonia quanto i fischietti Uisp siano permalosi. Nonostante la sfuriata ed il rosso finale, niente toglie a quanto di buono fatto dal Monta nella partita.

Alle parole del maestro, inesauribile smistatore di palloni sulla trequarti, “Silviotti ha pronto un tagliere dal duca”, si chiude la partita e la squadra si ritrova in quel di Mondavio per festeggiare il rotondo risultato suon di Hofbräuhaus München e Barbara. La ripresa degli allenamenti è fissata per martedì. Sabato si replica: forza ASAO.


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