E' festa negli spogliatoi dopo la vittoria che consente l'accesso alle semifinali di campionato

Crederci sempre mollare mai

Si scrive Campionato Uisp, si legge Giulietti League. Dopo un anno di astinenza un’ASAO meravigliao si qualifica ai playoff, pronta a giocarsi il titolo tra le prime quattro della provincia di Pesaro.

Il mister non sbaglia una mossa e persegue la positiva sensazione avuta prima della partita che sarebbe stata una grande serata. I viola di Orciano sono chiamati ad una prova impegnativa, la classica finale da dentro o fuori, solo la vittoria permetterebbe l’accesso alla fase finale del campionato, mentre l’avversario di turno, la ben nota Allegra Muraglia, potrebbe anche accontentarsi di un pareggio sperando in un risultato positivo dagli altri campi. Il campo rievoca freschi e gustosi ricordi, proprio sul sintetico di Pesaro non più di un mese fa l’ASAO aveva centrato la qualificazione alle semifinali di coppa, ancora da disputare.

E dire che il cammino era cominciato nel migliore dei modi, ma dopo appena 2 giornate con altrettante vittorie la luce si spegne e scarseggiano i risultati. Il pareggio allo scadere contro il Furlo nella penultima giornata carica di pressione la squadra del Mourinho locale.Assenti i titolari Biagioli e Vito, i viola di Orciano si ricordano che il “gioco non si infortuna” e rimangono concentrati consapevoli che non possono permettersi un’altra, l’ennesima distrazione all’ultimo minuto. La tensione si taglia a fette sia in campo che in panchina dove, tra il concerto sfinterico delle riserve ed il fumo delle Philip Morris del mister, non si riesce a trovare un angolo sano. In tribuna la triade dirigenziale, Ciccio Tanfani, Ruscio Grande ed il grande Smaz, osserva concitata la partita riportando alla mente una ben più celebre e non meno losca compagine gobba. La formazione è la migliore possibile, considerando il turn over e la serata a ridosso del week end. Robi ed il Mez a centrocampo, le due pertiche a presidiare la difesa ed i tornanti Calca e Damo sulle fasce.Quando il gioco si fa duro, i veri giocatori vengono fuori. La squadra attacca compatta e solo un miracolo del portiere avversario salva la squadra pesarese dal passivo solo dopo 2 minuti di gioco. Appuntamento con il goal rimandato solo di alcuni minuti ed è il Maestro che con un mancino al volo trova una deviazione vincente che impenna la sfera scavalcando l’estremo difensore. Era un cross? Un tiro? Un tentativo di non sentire dolore nella parte destra sinistra del fianco recentemente infortunato? Poco importa, il numero 10 timbra il cartellino e dalla panchina si leva un urlo “la cena la offre Ricky stasera!”.

La partita viene gestita senza problemi e i viola si affidano alle ripartenze del solito generoso Luca Cimarelli aiutato da un bomber Diego Brocca in splendida forma. L’episodio che sveglia la partita accade alla mezz’ora: calcio d’angolo e l’attaccante bianco azzurro si allunga la palla dopo un controllo dubbio e, consapevole di non poter più raggiungere la sfera, cerca e trova il contatto con il numero 53 Orcianese. Rigore e cartellino, poco da protestare. 1-1 nonostante il Monta avesse intuito la traiettoria.Squadre negli spogliatoi e primi cambi. Vito rileva Mondino, mentre la difesa titolarissima garantisce la giusta sicurezza. Ai viola il pareggio rimane stretto ed il Cima prende in mano la squadra dapprima sbagliando un rigore in movimento per la troppa foga, poi trasformando in maniera deliziosa una punizione dal limite. Palla a giro sul palo del portiere ed ASAO meritatamente in vantaggio. La partita è vibrante e l’obiettivo sempre più vicino con il passare dei minuti. Pettinelli ed il Red apportano il giusto contributo, il primo correndo e ringhiando su ogni pallone, il secondo innervosendo  gli avversari tenendo palla e conquistando secondi preziosi. Prima del fischio finale c’è tempo per un’occasione sbagliata a tu per tu con il portiere da Petto (il mantra della serata sarà “Petto ma che gol hai sbaiat??”) ed una rissa accesa dal solito Palazzini, apostrofato come Rosso Malpelo dai giocatori avversari. Poco importa: semifinale conquistata e cena di squadra (mai così tanti) sulla riviera pesarese.

Le semifinali sono alle porte, Furlo, Sterpeti e Benfile pronte al rush finale, il dibattito apertissimo, la ghiotta occasione di perseguire il doblete sulla bocca di tutti ma nessuno ne parla. Pardon, triplete considerando Praga. La parte più importante della serata è la promessa strappata con il sorriso al mister durante la cena: in caso di vittoria il coach ritirerà quello detto qualche mese fa. L’ASAO ha bisogno del suo tecnico e lui della squadra. Avanti viola!


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