Lo spogliatoio in delirio dopo la conquista del campionato

Cosa abbiamo fatto?!

Abbiamo vinto il campionato! La lunga ed esaltante storia dell'ASAO da sabato si è arricchita di una pagina che rimarrà per sempre nel cuore e nella testa di chi per questa squadra ha dato anima e corpo.

Un'attesa durata ben 12 anni, arrivata alla fine di una stagione giocata a grandi livelli sempre da protagonisti, con tante sofferenze, le sofferenze di una squadra che non ha mai mollato, quella squadra che alla fine del primo tempo all'ASAO Stadium contro lo Sterpeti era sotto 3-0 ad un passo dal precipizio ma solo con la forza di un grande gruppo ha saputo rialzarsi e mostrare a tutto il campionato di che pasta è fatta, ribaltando ogni pronostico, fino ad alzare la coppa del campionato UISP Pesaro. CAMPIONI!!!! si siamo CAMPIONI!!! L'ASAO entra nell'albo d'oro di chi ha fatto la storia di questa competizione.

Ci sono partite che non puoi perdere per nessuna ragione, perché è la partita più importante di tutta la stagione, perché i supporters sono talmente fantastici che meritano di essere ricompensati nel migliore dei modi, perché il Mister Giulio ed il Presidente Ivan che tanto hanno dato per questa maglia meritano questa vittoria, e così è stato, i leoni viola hanno disputato la partita perfetta, una gara senza scampo per i bravi ragazzi del Furlo, c’era troppo ASAO in campo.

La rete del vantaggio arriva dal top player Luca Cimarelli, il raddoppio su rigore dall’uomo di ghiaccio Ruscio e la terza rete, la terza rete la mette a segno l’imperatore Luca Goretti, colui che con la sua esperienza ha portato sogni e gloria in casa viola, spesso privo di coccarde, ma che coccarda hai messo dentro sabato Goro?!

La coccarda del match e del campionato va al Monta, paratona sul 2-1 a mettere al sicuro il risultato. A Damiano, che partita hai fatto Damo!? Sicurezza e precisione. A Ruscio, segna il rigore del 2-0, spietato, ingaggia un duello con la forte punta del Furlo e ne esce vittorioso. A Goro, con la rete su calcio d’angolo ammazza il Furlo. A Calca, una garanzia sulla fascia destra, di li non si passa ragazzi. A Petto, si procura il rigore e mamma mia quanto corre e quanti movimenti azzeccati, Nino direbbe fantastique. Al Maestro, classe e geometria, come il vino più invecchia e più diventa buono. 
A Vito, il Pirlo viola non sbaglia un colpo. A Robi, corre come un forsennato, tante incursioni e palle recuperate a go go. A Diego, autore di una stagione strepitosa, indispensabile per la vittoria finale. A Luca, una stagione tra alti e bassi, segna 5 goal in 2 partite precisamente nella semifinale di ritorno e la finale, numeri stratosferici. A Filo, buona stagione e tanti minuti in campo per l’impresa finale. A Cece, gli inforutni lo hanno tenuto lontano da campo per diverso tempo, ma quando c’è stato ha fatto la differenza. A Ciccio, guerriero, gladiatore, motivatore, anche il muro di San Michele ha avuto paura di lui, essenziale. A Mondo, l’esperienza e la classe di chi ha calcato palcoscenici importanti. A Daniele, alias Spazula, il guerriero buono Nino direbbe… magnifique.
A Teon, sempre a disposizione della squadra in ogni momento. Al Mental coach Marco Rossini, il suo supporto mentale è stato essenziale, vedremo come preparerà la squadra per Praga. A Ciandlina, pochi minuti in campo ma sempre presente in allenamento. Al Red, 4 minuti a far innervosire gli avversari nel loro corner, classe ed esperienza d’altri tempi, la UISP Pesaro lo conosce bene ormai.
A Teo Luzzi, squalificato per la finale, il soldatino viola è stato uno degli artifici di questa impresa, attaccante, centrocampista, centrale difensivo, i goals….. ma che cazzo hai fatto Teo?!
Al Mez, c’è stato poco quest’anno ma quando c’è stato ha sempre fatto la differenza, Nino lo aspetta in camera a Praga. A Max, chi si può permettere un secondo portiere di questo livello?! Poche presenze ma sempre indispensabile. A Checco, a centrocampo ha dato un grande contributo quest’anno. A Caso, sempre in giro a vendere surgelati, poche partite ma giocate a grandi livelli.
A Robi Silviotti, il minutaggio in campo non gli sorride ma a Praga sarà titolare….. promesso. A Oro, anche quest’anno un golletto gli è riuscito. A Ivan, pochi minuti in campo per lui nella finale a causa di un infortunio, lotta per la gloria da 12 anni a questa parte. Non si è mai arreso, ci ha sempre creduto e alla fine ha avuto ragione….. Presidente sei Campione!
Al Mr. Giulio, nello spogliatoio ha citato la sofferenza, si Mr. Questa squadra si basa sulla sofferenza, sul non darsi mai per vinti, sulla voglia di vincere, il merito è tutto tuo cazzuto. Grazie Mr. Per aver reso questa squadra una SQUADRA.

Un grandissimo ringraziamento a tutti i tifosi presenti, agli ultras capitanati dal NAB Cobra Bergher ed al mitico batterista Pietro, il loro supporto è stato di importanza vitale per questo grande successo.

Una dedica…… a te piccolo Francesco!


{oziogallery 531}


{fcomment id=112}