NERONIANA - ASAO 1-2

 

L’asao riprende immediatamente il suo cammino vincente dopo il brusco e inatteso stop della settimana scorsa contro il Tustaveda. Partita che serve da scossa e permette di affrontare la gara in quel di Serravalle di Carda con una mentalità subito positiva. Il mister Giulietti rivoluziona la formazione cambiando fasce e centrocampo e passando ad un 4-3-3 che in teoria dovrebbe far allargare la formazione avversaria.

Proprio quest’ultima: chi la ricordava la squadra cuscinetto degli scorsi anni deve ravvedersi. Sono cambiati molti giocatori, molti sono giovani e veloci e in attacco l’innesto di un navigato 10 proveniente dalla serie C, permette alla squadra di rifiatare e correre in contropiede.


La partita. Fin dall’inizio Diego Brocca e Manuele Palazzini provano a cercare il fondo con cross per la torre Pacio, solo a lottare in aera di rigore. Tra una punizione alle stelle del Mez e le incornate a centrocampo di Ruscio, spostato playmaker basso per l’occasione, sono i padroni di cassa a passare in vantaggio al 20 con una punizione dalla trequarti che si infila sotto l’incrocio dei pali. Max sorpreso e Neroniana in vantaggio. Tra il sole che va via e gli avversari che prendono coraggio, il pomeriggio sembra volgere al peggio, quando, sull’ennesimo calcio d’angolo sbuca bomber Luzzi e volando come solo lui sa fare porta in parità il match. Gol e palla al centro. A proposito: Paci da buona faina d’area di rigore tocca la palla sulla linea. eEra dentro o no? Solo il var potrà togliere il dubbio.
Nel secondo tempo l’inerzia del match non cambia e la Neroniana mette alle corde i ragazzi di Orciano per 20 minuti abbondanti. Solo l’esperienza ed il carisma di Goretti la squadra resiste e sbroglia 2 situazioni di mischia pericolose all’interno dell’area di rigore. Il clima si innervosisce e sembra che il pareggio sia il risultato più giusto, i nuovi innesti portano ad una occasione sprecata da Cima&Pacio e un po’ di ossigeno in difesa. Poi alla fine si sveglia Jack. Coperto n difesa da Goretti si stacca e sgroppa fino all’area avversaria crossando al centro per Pacio che da esperto bomber la piazza segnando il 2-1. I 5 minuti di recupero sono ordinaria gestione dei pericoli. Veloci a far la doccia che Martinelli ci aspetta per festeggiare!!

 

Massimo Vegliò: sorpreso dalla punizione del vantaggio, per il resto della partita non sbaglia nulla. Le manone arrivano dappertutto. 6


Matteo Luzzi: il numero 7 avversario ha anni meno di lui e velocità in più, con esperienza lo controlla e si permette anche il lusso di segnare. 7


Luca Goretti: scuote la squadra e la tiene in piedi sull’1-1. Ricordando le passate stagioni da centrocampista spesso si stacca cercando la giocata vincente. Maratoneta. 6.5


Pietro Antonelli: il campo ha una gobba talemente grande che dall’altra parte del campo non si vede, sparice. Tiene a bada il 10, corre e crossa. Sacrificio. 6


Giacomo Rinaldini: si sveglia e decide di andare lui a crossare. Sarà il tatuaggio nuovo, sarà l’aria frizzante, ma salta sempre 2 metri. Lepre. 7


Simone Rossini: la pertica si sposta a centrocampo, ma è sempre pertica. Smista palloni e lotta a gambe strette. Il tunnel di cipolla è sempre dietro l’angolo.


Maurizio Mezzanotte: i calzettoni vintage ricordano che è un calciatore che conosce lo sport e non tira mai indietro al gamba. Continuità. 6


Cristian Marchionni: con una punizione alle stelle abbatte Superman in volo sul Nerone. Per il resto la qualità del flaco non si vede come sempre. 5.5

Manu Palazzini: tony manero non aveva il fiatone dopo uno scatto, anche lui passava la notte in piedi. La qualità c’è, ma paga la discontinuità. 6


Gianluca Paci: Quei pochi palloni che tocca sono sempre pericolosi. Prova a rubare il gol anche a Luzzi, ma si prende la scena a un minuto dalla fine. Castigatore. 7


Diego Brocca: il bomber deve ancora scaldare bene i motori. Fatica a entrare in partita, non rinuncia mai allo scatto. 5.5


SOSTITUZIONI


Davide Paradisi: ha i piedi buoni per far girare la squadra e interrompere il buon momento degli avversari. 6


Roberto Giovanelli: la nota più positiva è finalmente il rientro in campo! 6


Francesco Vegliò: la sua dinamicità nel correre e sacrificarsi nel finale sono secondi solo alla sua sete da Mario. 6

 

Simone Pettinelli: entra con un obiettivo, far sentire alla squadra avversaria che i parastinchi servono. Implacabile. 6.5


Simone Riccardi: gli avversari hanno il mirino sui suoi chiodi nella caviglia. Entra nel secondo tempo e fa girare la squadra. 6

 

Luca Cimarelli: la voglia di fare gol è così forte da saltare anche la marcatura di Paci. I gol arriveranno. 6


Enrico Esposto: meriterebbe 4 per aver saltato l’aperitivo da Mario. Entra nel finale e prende le sue botte settimanali. 6

 

Mr. Giulietti: ci crede fino alla fine e si gioca le carte al momento giusto. Tiene compatta la squadra che a fine del turno di campionato diventa capolista. Deve lottare con tutti, arbitro compreso. 6.5