ASAO – Furlo 5-2

Dopo la sosta causa neve che ha paralizzato tutto il campionato, l’Asao si ritrova al campo di San Michele al Fiume per l’impegnativa partita con la formazione di Acqualagna. Le due formazioni prima del fischio d’inizio si ritrovano unite e in silenzio al centro del campo per omaggiare Davide Astori con un profondo e lungo minuto di silenzio, a dimostrazione del fatto che i valori che lo scomparso capitano viola incarnava sono percepiti e condivisi a tutte le categorie del calcio giocato.

Con solo 2 allenamenti nelle gambe e tanti aperitivi sulle spalle, i ragazzi di mister Giulietti devono dimostrare di ricordarsi di come si gioca a calcio. Memori del match di andata in cui Matteo Amantini aveva deciso da solo il risultato, la formazione di Orciano parte con il freno tirato attenta a non concedere spazi e ripartenze alle veloci ali del Furlo. Il campo è stretto e aiuta a giocare palla a terra, le luci basse offrono schemi tattici bui e nascosti ai più. Prorpio quando la partita si fa più maschia, da una punizione sulla trequarti, dopo il miracolo di Londei arriva il vantaggio ospite su una ribattuta di testa. Vantaggio che dura un giro di lancetta di orologio, cross del Red e deviazione avversaria che genera il più classico degli autogol. La partita si avvia alla fine del primo tempo quando Paci, credendoci più di tutti decide lui quando le squadre possono andare negli spogliatoi insaccando di testa per il momentaneo 2-1.

Mister Giulietti, mettendo in pratica gli insegnamenti di Massimiliano Allegri, cambia le ali e scatena un uno-due micidiale che fa volare i viola di Orciano sul 4-1. La momentanea incursione del Furlo è solo il penultimo atto di una commedia che Cima conclude sul 5-2 finale. Testa sgombra e gambe che girano sono i migliori biglietti da visita per l’importante impegno della coppa regionale del fine settimana.

Le Pagelle

LONDEI MARCO paratone sul gol avversario per ribadire che lui c’è. Normale amministrazione dopo. 6.5

ANTONELLI PIETRO dalla sua svaria spesso Amantini. La lezione dell’andata è servito. Attento. 6.5

RINALDINI GIACOMO i recuperi in velocità sono la specialità della casa. In due scatti copre da porta a porta. 7

GORETTI LUCA il campo piccolo lo porta sempre a salire e ad impostare come Bonucci. 7

MEZZANOTTE MAURIZIO promette 500 € di aperitivo per la fascia di capitano, poi la squadra lo fa rinsavire e scende a 50. Capitano che non abbandona nessuno, avversari compresi. 6.5

PARADISI DAVIDE corre dall’inizio alla fine. Dai suoi piedi passano tutte le azioni. Deve nevicare più spesso. 7

GIOVANELLI ROBERTO Burian è colpa sua e se ne ricorda quando sfiora l’1 a zero calciando di mancino centrale. Lascia il passo a chi ha più fortuna di lui. 6.5

EVANGELISTI FRANCESCO non è giovedì sera, ma la notte lo stimola meglio. Arriva spesse volte al cross. 6.5

PALAZZINI FEDERICO corre, protesta il giusto, ci mette lo zampino sui gol. Quando farà gol su punizione party al My Cafè. 7

RICCARDI SIMONE sembra non esserci ma gioca nell’ombra della trequarti. Cercare le scarpine fucsia per credere. Trequartista nato. 7

PACI GIANLUCA il titolo di capocannoniere è lotta aperta, lo sa bene e timbra 2 volte il cartellino. 8

SOSTITUZIONI

PETTINELLI SIMONE come Re Mida, tutte le palle che tocca diventano oro. Gol e assist. 7.5

MARCHIONNI CRISTIAN nel giro di 2 minuti passa da porta scarpe a uomo partita. Si autolancia, commette fallo da solo, e chiude la partita. Autonomo. 7.5

ROSSINI SIMONE la pertica entra e mette in cassaforte il risultato. 6.5

PALAZZINI EMANUELE le 3 dita del riscaldamento spariscono in partita. Ha il piede caldo solo i primi minuti. Si lamenta per un rigore. Chiede il Var. 6.5

CIMARELLI LUCA vuole entrare anche lui nel tabellino dei marcatori. Cima c’è. 7

PUGLISI FILIPPO esordio stagionale. L’emozione è così forte che dimentica la maglia negli spogliatoi. S.v.

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BOMBER PACI