Cesane 1 - ASAO 1

Ad Isola del Piano va in scena il remake della finale dello scorso anno. Le battute e i convenevoli prima del match sono d’obbligo, ma i viola di Orciano sanno che la partita è tosta e la differenza di punti in classifica conta poco. Da una parte, i padroni di casa, distanti 3 punti in classifica, raccolgono meno di quello che seminano, dall’altra l’ASAO pronta a fare risultato ed a dare continuità alle buone prestazioni viste nelle ultime partite tra campionato e coppa.

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Il campo è pesante dalle recenti piogge e sempre stopposo, la squadra deve essere solida e pronta a verticalizzare con lanci lunghi. I passaggi in orizzontale sono rischiosi e il numero nove avversario è veloce negli scatti e crede in ogni pallone. Mister Giulietti schiera un robusto 4-4-2, con esterni i nuovi acquisti Giovanni e Alessandro. Nella prima frazione il gioco si sviluppa principalmente sulla fascia sinistra con Esposto che giganteggia. Proprio da una sua rimessa laterale Cima quasi indovina la zuccata vincente. La partita è maschia, ma entrambi i portieri compiono interventi di normale amministrazione. Giovanelli e Paradisi hanno pochi problemi in mezzo al campo e entrambi compensano le carenze dell’altro.

Nel secondo tempo dentro subito il Maestro e Petto e la partita si accende. Con il 4-2-3-1 l’ASAO occupa meglio il campo e da una palla recuperata a metà campo Paci parte in contropiede e serve Cima solo in area di rigore che di destro la piazza per il vantaggio viola. Le Cesane tuttavia sono un osso duro e dopo pochi minuti in cui l’ASAO sembra poter controllare il match, trovano un fortunoso pareggio con un tiro deviato da Goretti, per meglio dire centrato in faccia, che cambia completamente traiettoria al pallone ingannando un incolpevole Max. L’unico brivido finale è l’occasione capitata a Bomber Brocca, bravo il portiere a togliere la palla dalla linea di porta. Pareggio che accontenta più l’ASAO che i padroni di casa.

PAGELLE GIOCATORI

Massimo Vegliò: incolpevole sul gol, per il resto si gode un po’ di aria di “montagna”. 6,5

Pietro Antonelli: il primo tempo girano locandine con il suo volto e la scritta WANTED. Non pervenuto, forse era al Forum caffè a provare le nuove birre. Secondo tempo di sostanza. 6

Luca Goretti: è il play basso della squadra. Ci mette la faccia in tutte le situazioni. Davvero tutte. Il campo è pesante, ma con l’esperienza chiude tutte le azioni avversarie.

Giacomo Rinaldini: il numero 9 avversario è il suo unico cliente. Non si risparmiano i complimenti. Bravo a stoppare un’azione da gol nel secondo tempo.

Enrico Esposto: il migliore in campo. Fisicità, palle attente in avanti e senso della posizione. Una sicurezza.7,5

Davide Paradisi: campo sintetico o stopposo per lui non cambia, sombrero e veronica a manetta. 6,5

Roberto Giovanelli: il primo tempo da centrale crea il movimento di cui ha bisogno Paradisi, nel secondo tempo torna esterno e si accende. Generoso.6,5

Alessandro Paolini: primo tempo con poche occasioni, il gioco si sviluppa solo a destra. Forse era con Pietro al Forum Caffè. 6

Giovanni Ottaviani: deve essere più convinto e cattivo su ogni pallone. La partita è maschia, servono 11 leoni. 6

Gianluca Paci: ancora a zero reti per la stagione, ma le palle alte sono sue. L’assist perfetto per Cima è poesia del calcio. 6,5

Luca Cimarelli: le occasioni se le crea e non molla nessun pallone. Gol meritato, forse meritava qualcosa in più. 7

Simone Riccardi: il mister lo manda dentro senza dirgli niente. Sa che il pallone è suo e deve illuminare dalla trequarti in su. 6,5

Simone Pettinelli: cambia il volto alla partita, apre il gioco, ruspa e si fa sentire. Petto sta tornando. 6,5

Diego Brocca: pensava di entrare in campo e risolvere la partita, ma non ha fatto i conti con il portiere avversario. Incredulo. 6,5

Filippo Nobilini: entra nel secondo tempo per far rifiatare il centrocampo.6,5

Filippo Puglisi: entra per la passerella finale. 6,5